Un’esperienza didattica extracurriculare:
Il laboratorio degli antichi strumenti scientifici


Progetto: “Fornire uno strumento per sviluppare nei giovani il gusto per l’attività di ricerca finalizzato alla conoscenza,tutela e valorizzazione delle testimonianze materiali di storia della scienza”.
Il progetto è stato attuato nell’anno scolastico 1999/00 con dieci alunni, cinque della classe II H e cinque della classe II L, scelti per sorteggio tra quelli che ne avevano fatta richiesta.
Il piano finanziario del progetto è stato ridimensionato dopo l’avvenuto finanziamento attribuito dal Provveditorato agli Studi di Palermo nell’ambito della sperimentazione dell’autonomia scolastica (16/12/98) e di conseguenza il corso ha avuto la durata di ventuno ore di laboratorio e tre ore per la presentazione del lavoro svolto, ed è stato condotto da due docenti (prof. G. Federico e D. Rindone).
Nella lezione introduttiva la prof. Rindone ha mostrato agli alunni il catalogo della mostra sui musei scientifici universitari di Palermo (progetto di ricerca finanziato dal M.U.R.S.T.) e li ha informati sull’attuale riscoperta delle raccolte scientifiche e sulle istanze agli organi competenti della P.I. che sembrano accomunare il mondo scolastico e universitario per promuoverne il salvataggio e la valorizzazione.
Agli alunni inoltre sono stati presentati e descritti alcuni strumenti tra i più significativi della raccolta del nostro liceo per indirizzarli verso la consapevolezza della piena dignità culturale della attività di recupero e valorizzazione del patrimonio esistente nella propria scuola, come esempio della necessità di conservare i “beni culturali scientifici” e di promuovere l’istituzione di strutture museali che possano ospitarli.
È stata effettuata la proiezione di una scheda-tipo di strumento compilata a cura dei docenti della “Commissione recupero, salvaguardia e schedatura degli antichi strumenti scientifici” del nostro liceo.
Agli alunni è stata presentata dalla prof. Federico una relazione, corredata da lucidi, che sintetizza il percorso che precede l’attuale interesse verso gli strumenti scientifici e lo sviluppo storico degli strumenti inteso come aspetto fondamentale per lo sviluppo complessivo della ricerca scientifica.
Ad ogni successivo incontro gli alunni sono stati suddivisi in due gruppi e sono state effettuate, sotto la guida delle docenti, in successione, le seguenti fasi:
a) presa in consegna dello strumento
b) osservazione
e) ricerca di notizie negli inventari del Liceo
d) ricerca di notizie storiche nei testi in possesso della Commissione
e) individuazione del periodo storico
f) ricerca e studio dell'uso didattico nei testi e/o in fotocopie fornite dai docenti
g) prima stesura della scheda dello strumento
h) scambio dello strumento con l’altro gruppo
i) fasi b), c), d), e), f), g)
j) correzione incrociata tra i gruppi
k) correzione finale dei docenti
l) stesura definitiva della scheda, compilazione (software Word) e stampa.
Non è stato possibile, per le precarie condizioni d’uso del collegamento Internet messo a disposizione dalla Provincia, effettuare collegamenti con altre istituzioni scolastiche e/o universitarie che si occupano della sistemazione di analoghe raccolte, né è stato possibile, per la riduzione del monte orario previsto, effettuare visite guidate delle esposizioni scientifiche già allestite da altri istituti; inoltre, poiché la Biblioteca del liceo non è stata fruibile, la ricerca bibliografica è stata limitata ai volumi della “Commissione recupero, salvaguardia e schedatura degli antichi strumenti scientifici” e a quelli ad essa affidati.
Dalla verifica effettuata, confrontando le schede prodotte dagli alunni con quelle prodotte dalla Commissione, le docenti che hanno curato il Laboratorio considerano raggiunti gli obiettivi prefissati.
Nel mese di maggio i partecipanti al Laboratorio antichi strumenti hanno presentato la loro attività ai compagni e al pubblico interessato.
Palermo 30/05/2000
Le docenti
Donata Rindone Giovanna Federico
Annali ………………………

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