Numero
inventario antico 3010
Numero inventario attuale 238
STRUMENTO: SPETTROSCOPIO
Epoca: Inizio ‘900
Costruttore: /
Materiali:
Ghisa,
ottone, vetro, ebanite, cartone
Dimensioni: 450× 265 mm
Stato di conservazione: Buono
Notizie: Dal registro d’inventario più antico, rinvenuto nel liceo, risulta che lo strumento è stato inserito in inventario il 29/6/29 per £ 5550, con il numero 3010.
Descrizione:
Lo strumento è uno spettroscopio ad un solo prisma, costituito da un
treppiede di ghisa che sorregge un disco di ottone ed ebanite sul quale sono
fissati il cannocchiale, il collimatore e il tubo porta-scala. Al centro del
disco è posto un prima equilatero bloccato da un gancio solidale al piattello.
Il collimatore è assicurato al disco tramite un sostegno fissato da sei
viti, mentre il cannocchiale può scorrere sul piattello allentando la
vite di fissaggio. Il tubo porta scala può ruotare intorno ad un perno
avvitato al piattello. La parte centrale del disco, recante il prisma, viene
ricoperta da una scatola cilindrica di cartone munita di tre finestrelle in
cui si alloggiano il collimatore, il cannocchiale e il tubo porta-scala. Il
tubo collimatore, telescopico, reca ad una estremità due piastrine metalliche
che delimitano una fessura regolabile a mezzo di una vite micrometrica con una
molla antagonista. Il cannocchiale, anch’esso telescopico, è fornito
di un oculare di Ramsden e di un obiettivo acromatico. Il tubo porta-scala ad
una estremità reca un disco metallico (Ø 90 mm) allo scopo di
schermare la luce parassita. Al centro del disco, in linea con il tubo porta-scala,
vi è una fessura con scala graduata incisa su vetro.
Uso: La luce proveniente da una sorgente passa attraverso la fenditura
posta all’estremità del collimatore; i raggi, collimati da una
lente collimatrice, sono rifratti e dispersi dal prisma e sulla scala, opportunamente
tarata, è possibile leggere le lunghezze d'onda della luce. Se ne ottiene,
così, lo spettro.