Numero
inventario antico 3059
Numero inventario attuale /
STRUMENTO: MACCHINA FOTOGRAFICA CON CUSTODIA (MANCANTE) E DUE CHASSIS
Epoca: Inizio ‘900
Costruttore: R. A. GOLDMANN-Fabrik fotogr. Apparate-Wien, IV.Victorg.14. (Tale marchio è impresso su di una targhetta di avorio fissata sulla parte superiore del telaio).
Materiali:
Ottone, acciaio, legno, ferro, pelle, vetro, avorio
Dimensioni: chiusa: 150 x 181 x 176; aperta: 150
x 203 x 176; chassis: 119 x 159 x 17 mm
Stato
di conservazione: Buono, ma manca la custodia.
Notizie: Dal registro d’inventario più antico, rinvenuto nel liceo, risulta che la macchina fotografica è stata inserita in inventario il 31/5/1935 per £ 1800, con il numero 3059.
Descrizione:
Si tratta di una macchina fotografica a doppio soffietto che, racchiusa, forma
una scatola munita di fori filettati che permettono di avvitarla su di un cavalletto.
La parte anteriore, sul cui telaio si legge inciso il numero 6276, scorrendo
su cerniere poste lateralmente permette al soffietto di estendersi. Il telaio
in legno che trattiene l’obiettivo, l’otturatore, il mirino, l’autoscatto
e un indice, scorre verticalmente tra due guide, consentendo il decentramento
e può essere fissato nella posizione desiderata tramite due manopoline.
La porzione posteriore costituita da una cornice in legno in cui possono inserirsi
alternativamente o la lastra in vetro smerigliato o gli chassis provvisti di
lastre fotosensibili, può scorrere su due guide permettendo, tramite
una vite micrometrica, una ulteriore estensione del soffietto per una corretta
messa a fuoco. La posizione del telaio viene indicata grazie ad una lancetta
su di una scala (in avorio) graduata da 1 a 12, posta lateralmente alla porzione
posteriore in prossimità di una livella ad olio. Quando viene aperta
al massimo la micrometrica la lancetta si posiziona sul numero 1; richiudendo
il soffietto essa va spostandosi fino all’estremità opposta, grazie
al suo collegamento tramite una asticella in ottone ad un terzo telaio in legno
posto centralmente. Tale telaio è collegato alla porzione posteriore
tramite un dispositivo di ottone che consente di bloccare il massimo scorrimento
azionato dalla micrometrica, mentre può essere agganciato alla porzione
anteriore tramite una asticella in ottone bloccando la massima estensione del
soffietto. La porzione centrale porta superiormente una seconda livella ad olio
posta in prossimità della targhette recante il nome del costruttore,
e, lateralmente, una maniglia in cuoio fissata da due morsetti in cuoio. L’obiettivo
con relativo diaframma, regolabile per mezzo di un indice scorrevole, è
montato su una ghiera di ottone su cui è incisa la scritta: Gruppen Antiplanet
75 mm fissata su una tavoletta di legno che si inserisce a baionetta sulla tavoletta
di legno anteriore. È composto da due lenti convesse identiche separate
da un diaframma ad iride. Sulla superficie cilindrica dell’obiettivo si
legge la scritta: Steinhl in München n. 41195.
Uso: La macchina
è corredata da due chassis in legno scorrevoli dentro un telaio. Su entrambi
gli chassis sono incisi rispettivamente i numeri 9 e 10, e al di sopra di essi
è incisa la scritta R.A. GOLDMANN-Wien. Sullo chassis n. 9 è incollata
un’etichetta di carta sulla quale si legge “16 E”. Estraendo
gli chassis si può osservare nella parte centrale del telaio, una molletta
in acciaio avvitata ad una estremità che ha la funzione di trattenere
la lastra fotografica in vetro. La custodia della macchina non è stata
trovata.