Numero inventario antico 2826
Numero inventario attuale 7

STRUMENTO: BILANCIA IDROSTATICA

Epoca: Inizio ‘900

Costruttore: /

Materiali: Ottone, ferro

Dimensioni: 400 x 180 x 575 mm

Stato di conservazione: Buono

Notizie: Dal registro d’inventario più antico, rinvenuto nel liceo, risulta che lo strumento è stato inserito in inventario il 26/6/28 per £ 8100 con il numero 2826.

Descrizione: Lo strumento, interamente in ottone, tranne i ganci in ferro, è costituito da un’asta avvitata ad un treppiede sostenuto da tre viti di altezza regolabile. Alla sommità dell’asta è inserito, mediante un sostegno, il giogo della bilancia, costituito da due bracci uguali, solidale ad un indice. Tale indice è rivolto verso l’alto e ruota rispetto ad un arco di riferimento che presenta al centro un foro, indicante la posizione di equilibrio. Il giogo poggia su un supporto trapezoidale libero di scorrere lungo una scanalatura dell’asta mediante una leva di comando inserita alla base. Alle estremità dei bracci, mediante ganci di ferro, sono sospesi due piattelli (Ø 77) che nel centro della faccia inferiore portano un gancio per appendervi: in uno dei pesetti e nell’altro un cilindro cavo (70, Ø 27) e sotto di esso un cilindro pieno (65, Ø 21) il cui volume interno è uguale al volume interno del cilindro cavo.

Uso:
Lo strumento è utilizzato per la verifica del “principio di Archimede”. Raggiunto l’equilibrio della bilancia in aria, mediante opportuni pesi posti su un piattello si immerge il cilindro pieno in un liquido alterando in questo modo l’equilibrio. Per ripristinare l’equilibrio nel cilindro cavo viene versato del liquido fino al completo riempimento. L’esperienza, a conferma del principio di Archimede, mostra che il cilindro pieno immerso nel liquido ha ricevuto una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del liquido spostato, cioè al peso del liquido contenuto nel cilindro cavo.