
Numero
inventario antico 2850
Numero inventario attuale 1682
STRUMENTO: ELETTROSCOPIO CONDENSATORE
Epoca: Inizio '900
Costruttore: /
Materiali: Ottone, rame, ferro, vetro, ceralacca
Dimensioni: 180, 2 piastra Ø 85, bottiglia Ø 75 mm
Stato di conservazione: Cattivo (le lamine originali sono state sostituite e il manico di vetro di un disco è spezzato).
Notizie: Dal registro d’inventario più antico, rinvenuto nel liceo, risulta che lo strumento è stato inserito in inventario il 26/6/1928 per £ 11400, con numero 2850.
Descrizione:
Lo strumento è costituito da un recipiente cilindrico in vetro inserito
in una base in ottone estraibile recante due asticciole anch’esse di ottone
(alte 40 e distanti tra loro 55). Sulla sommità del recipiente è
posto un tappo in ottone a tenuta con un foro centrale filettato in cui si inserisce
e si fissa per avvitamento un’ asta, anch'essa in ottone, isolata per
mezzo di un piccolo tubo in vetro ad essa saldato con ceralacca. La porzione
dell’asta che sporge all’interno del recipiente è munita
all’estremità di una pinza con vite che trattiene due sottili lamine.
La parte esterna dell’asticciola è avvitata ad un disco in rame
(Ø 85) tramite un supporto, anch’esso in rame, il quale porta una
sottile asta in ferro (40), terminante con una sferetta sempre in ferro (Ø
10). Su tale disco si applica un secondo disco delle stesse dimensioni e dello
stesso materiale, munito di manico di vetro (rotto).
Uso: Lo strumento serve a valutare l’elettrizzazione dei corpi
tramite il contatto. Esso fu ideato da A. Volta per rilevare sorgenti di elettricità
a basso potenziale che non sarebbero rilevate da un normale elettroscopio a
foglie. Per effettuare l'esperimento si collega il piatto superiore a terra
e quello inferiore a contatto col conduttore di cui si vuole valutare il potenziale.
In questo modo l'apparecchio si sarà caricato, ma non si nota nessuna
divergenza delle lamine. Togliendo il disco superiore le lamine divergeranno
lentamente perché l'allontanamento dei due dischi (armature del condensatore)
fa diminuire la capacità del condensatore: poiché la carica è
costante, si esalta la differenza di potenziale rispetto alla terra. (C=Q/V
; V=Q/C)